
Il 23 marzo 2006 è stata attivata la Convenzione Consip Catasto stradale per la gestione integrata dei servizi di formazione ed aggiornamento del catasto stradale per il lotto 3 (regioni: Lazio, Abruzzo, Molise, Campania e Sardegna) della quale è risultata aggiudicataria l'RTI del quale Romeo Gestioni è mandataria.
Il servizio oggetto della Convenzione si rivolgeva a tutte le amministrazioni proprietarie di strade e si poneva l'obiettivo di mettere loro a disposizione uno strumento concreto per adempiere a quanto prescritto dal nuovo Codice della Strada (decreto legislativo 285 del 30 aprile 1992), nel rispetto delle modalità di istituzione ed aggiornamento del Catasto Stradale stabilite dal decreto di attuazione del Ministero dei lavori pubblici (DM 1 giugno 2001).
La formazione del Catasto Stradale, sostanzialmente, consisteva nell'inventariato di tutte le strade ad uso pubblico presenti sul territorio nazionale redatto con l'obiettivo di definire la consistenza della rete stradale nazionale in modo compatibile ed integrabile, in una prospettiva a medio-lungo termine, con i Catasti di terreni e di fabbricati.
Con la formazione del Catasto Stradale sono stati raccolti anche tutti gli elementi relativi alle caratteristiche geometriche delle strade e delle relative pertinenze, nonché gli impianti ed i servizi permanenti connessi alle esigenze della circolazione (quali ad esempio semafori, cartellonistica, segnaletica verticale ed orizzontale, ecc…); tali elementi rappresentano la base di riferimento dei Sistemi Informativi Stradali (cartografie, dati di traffico, stato di conservazione delle opere d'arte, delle pavimentazioni e delle opere complementari, monitoraggi ambientali, segnaletica, ecc.).
Per qualsiasi Pubblica Amministrazione proprietaria del patrimonio stradale (Province, Comuni, Regione) e per le Società o Enti che, in virtù di una Concessione, ne hanno in carico la gestione, l'istituzione di un Catasto Informatizzato delle strade non rappresenta soltanto l'introduzione di uno strumento per conoscere e gestire con maggiore efficienza ed economia la propria rete, ma diventa l'occasione per garantire un progressivo miglioramento della qualità e della sicurezza della mobilità dei veicoli e delle persone.
Conoscere lo stato di conservazione e di potenziale degrado del patrimonio gestito, consente infatti di poter pianificare ed attuare le misure correttive necessarie (per esempio interventi di manutenzione ordinaria mirati), a garantire il massimo della sicurezza e del comfort ai fruitori della rete stradale.